Convenzioni sul patrimonio culturale

Ricostruzione del villaggio di palafitte Cortaillod-Est sul lago di Neuchâtel © Laténium
Ricostruzione del villaggio di palafitte Cortaillod-Est sul lago di Neuchâtel
© Laténium

Nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, il Consiglio federale ha promosso la ratifica di due importanti Convenzioni internazionali.

Convenzione dell’UNESCO del 2 novembre 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo

Una parte considerevole del patrimonio culturale dell’umanità si trova sotto la superficie dell’acqua. In Svizzera ne sono un esempio i noti insediamenti palafitticoli entrati a far parte nel 2011 del patrimonio culturale UNESCO come «Siti palafitticoli preistorici nell’arco alpino». Al mondo si tratta in totale di tre milioni di luoghi di ritrovamento negli oceani. La Convenzione è uno strumento efficace per impedire i saccheggi e lo sfruttamento del patrimonio culturale subacqueo, fenomeni in rapida ascesa a livello mondiale. Il documento fissa principi di protezione generali, predispone un sistema di cooperazione internazionale e introduce linee guida per l’attività pratica sott’acqua. Pur essendo applicabile a tutte le acque, l’attenzione è posta principalmente sulla protezione del patrimonio presente nei mari. Per l’alto mare vengono introdotte per la prima volta regole vincolanti di diritto internazionale per il trattamento del patrimonio culturale subacqueo.

Convenzione quadro del Consiglio d’Europa del 27 ottobre 2005 sul valore del patrimonio culturale per la società (Convenzione di Faro)

La Convenzione di Faro descrive approcci concreti volti a permettere a tutte le fasce della popolazione di fruire del patrimonio culturale, inteso in senso ampio e comprendente forme e aspetti materiali, immateriali e digitali. Firmandola, gli Stati parte confermano la volontà di fare emergere il potenziale del patrimonio culturale, di creare nuove modalità di accesso e di permettere forme innovative di fruizione.

Le due Convenzioni promuovono una politica in materia di patrimonio culturale al passo coi tempi, confermando gli sforzi congiunti di Confederazione e Cantoni in questo ambito. Costituiscono una solida base per gli orientamenti futuri di una politica nazionale unitaria, che fornisca la protezione necessaria mettendo al contempo in risalto l’utilità del patrimonio culturale per la società e rafforzando la partecipazione e la corresponsabilità della popolazione.

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Ufficio federale della cultura
Sezione patrimonio culturale e monumenti storici
Nina Mekacher
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Telefono +41 58 462 48 65
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