Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina (2008)

Ferrovia retica, linea ferroviaria del Bernina
Ferrovia retica, linea ferroviaria del Bernina
© Andrea Badrutt/RhB

Il Comitato del Patrimonio mondiale dell’UNESCO ha deciso d’iscrivere il sito nell’elenco del Patrimonio mondiale il 7 luglio 2008. Il capolinea della tratta Albula–Bernina si trova a Tirano, Italia. Pertanto, l’inoltro di questa candidatura transnazionale è avvenuto in stretta collaborazione con l’Italia.

Ferrovia dell'Albula tra Bergün e Preda
Ferrovia dell'Albula tra Bergün e Preda
© RhB

Il sito Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina colloca in un contesto più ampio i fattori architettonici, tecnici, culturali e naturali del fenomeno della ferrovia che si influenzano a vicenda.

Il valore singolare e universale della Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina è fondato per varie ragioni.

La ferrovia e il paesaggio circostante creano un «Gesamtkunstwerk». Nonostante la linea ferroviaria dell’Albula fosse stata pianficata quale ferrovia a scartamento ridotto per motivi topografici, quest’ultima ha potuto essere concepita e gestita in base alle caratteristiche di una linea principale volta a garantire maggiore accessibilità all’Engadina sia d’estate che d’inverno. Tra l’altro questa ferrovia ha contribuito a promuovere un nuovo settore economico – il turismo sportivo e invernale – che funge da motore trainante della regione. La ferrovia, tuttora considerata un arricchimento per vari motivi, è stata integrata in modo ottimale in un paesaggio antropizzato alquanto eterogeneo.

Ferrovia retica nel paesaggio culturale Albula/Bernina
Ferrovia retica nel paesaggio culturale Albula/Bernina
© Andrea Badrutt/RhB

La ferrovia del Bernina ha potuto essere realizzata grazie alle risorse italiane ricavate dalla costruzione delle centrali elettriche destinate ad alimentare la metropoli lombarda. Inoltre si doveva tenere conto delle esigenze del settore turistico e quindi la linea ferroviaria andava impostata in modo tale da permettere ai viaggiatori di godersi l’attrattiva della montagna direttamente dal treno. Pertanto, questa tratta è stata realizzata sfruttando nuove tecnologie che hanno permesso di costruire tranvie interurbane in alta quota.

Nella sua complementarietà – mediante l’accostamento di due tipi distinti di ferrovie, ovvero della ferrovia di montagna con galleria di valico a punto culminante (e tunnel a spirale anch’esso architettonicamente complesso) e della tranvia interurbana che varca esternamente il passo, la tratta Albula/Bernina è una ferrovia di montagna che sorprende per la sua singolarità, tipicità e preminenza. Si contraddistingue per il suo valore e la sua qualità architettonici e la sua notorietà a livello internazionale sin dalla sua messa in esercizio. Ciononostante, la tratta Albula/Bernina si differenzia dalle ferrovie di montagna già iscritte nell’elenco del Patrimonio mondiale. Infatti, quale opera architettonica complessa e ambiziosa, rappresenta un tipo di ferrovia di montagna risalente all’epoca d’oro della costruzione ferroviaria. I suoi innumerevoli viadotti in pietra, divergenti in termini di altezza e lunghezza, i tunnel elicoidali dall’architettura complessa, talvolta sovrapposti, la lunga galleria di valico a punto culminante, l’architettura curata e preziosa degli edifici e la sua gestione le conferisce un posto d’onore nella categoria delle linee ferroviarie principali, nonostante sia stata costruita come ferrovia a scartamento ridotto. In occasione della costruzione della ferrovia del Bernina, quale tranvia interurbana elettrica di alta quota con pendenza estrema del 70 per mille, è stata superata una nuova sfida tecnica. La tratta Albula/Bernina rappresenta un singolare tipo di ferrovia di montagna: su circa 130 km e un dislivello massimo (1550 risp. 1700 m) domina un’intera catena montuosa. In qualità di linea di confine funge da anello di congiunzione in una topografia divisiva. Questa breve tratta attraversa svariati paesaggi, diverse zone climatiche e tre aree culturali con lingue e culture diverse.

Ferrovia retica, alpe Grüm
Ferrovia retica, alpe Grüm
© Andrea Badrutt/RhB

Sin dalla costruzione della ferrovia il paesaggio circostante è stato definito di eccezionale qualità e quindi meritevole di protezione. Oltre a considerare l’adeguatezza dell’integrazione dell’infrastruttura ferroviaria nell’ambiente circostante, è stato tenuto conto anche del tracciato che, soprattutto per quanto riguarda la ferrovia del Bernina, permette ai viaggiatori di scoprire e godersi pienamente un paesaggio alquanto eterogeneo. Le caratteristiche architettoniche che permettono d’immergersi nel paesaggio durante il viaggio e l’assetto paesaggistico conferito dalla costruzione della ferrovia sono ineguagliabili. Durante la breve tratta i viaggiatori possono osservare fenomeni naturali distinti e spettacolari, differenti tipologie di paesaggi antropizzati a vocazione agricola e notevoli monumenti: dall’universo dei ghiacciai del Bernina alla Val Poschiavo e alla Valtellina dalle caratteristiche meridionali, alla località turistica mondana di St. Moritz, fino ad accedere all’originale paesaggio agrario alpino di Bergün/Bravuogn, senza dimenticare la densità di edifici sacri e profani. Mediante tecniche moderne i viaggiatori possono percorrere ad elevata velocità questo paesaggio di montagna in tutta la sua diversità. La Ferrovia retica nel paesaggio Albula/Bernina evidenzia in modo emblematico l’interazione tra natura, cultura e tecnica.

Lo stato di conservazione degli elementi caratteristici del paesaggio antropizzato e dell’intera infrastruttura ferroviaria (tracciato, opere d’ingegneria civile ed edifici) è oltremodo soddisfacente. Ciò sorprende ancora di più se si tiene conto del fatto che la ferrovia è tuttora in funzione. Da un secolo la ferrovia percorre quotidianamente la tratta, assicurando il trasporto di passeggeri e merci. Inoltre dispone di materiale rotabile storico unico nel suo genere.

Mentre la ferrovia del Semmering, iscritta nell’elenco del Patrimonio mondiale dell’UNESCO, ha reso possibile l’accesso alle montagne per ferrovia, la tratta Albula/Bernina segna l’apice della costruzione delle ferrovie di montagna. Si dovrà attendere lo sviluppo di trivelle meccaniche per la realizzazione di tunnel nella seconda metà dell’Ottocento per poter costruire lunghi tunnel e tunnel speciali (p.es. i tunnel a spirale) con un dispendio adeguato. Con la prima guerra mondiale è stata sostanzialmente sospesa la costruzione di ferrovie di montagna; in seguito non sono state più costruite nuove ferrovie transalpine. Oggi il settore della costruzione ferroviaria non prevede più la realizzazione di tunnel a spirale.

Ferrovia retica, Tirano
Ferrovia retica, Tirano
© Andrea Badrutt/RhB

L’Associazione «Welterbe RhB» è responsabile della gestione del sito e della coordinazione delle parti coinvolte.

Ultima modifica 09.01.2013

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