Covid-19: Attualità

8 settembre 2021: Il Consiglio federale estende l’obbligo del certificato e pone in consultazione nuove disposizioni per l’entrata in Svizzera

Da lunedì 13 settembre 2021, il certificato sarà obbligatorio all’interno dei ristoranti, delle strutture culturali e per il tempo libero e alle manifestazioni al chiuso. I datori di lavoro potranno inoltre inserire il suo impiego nelle misure di protezione. Questo è quanto ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta dell’8 settembre per far fronte alla difficile situazione negli ospedali, che non accenna a migliorare. Il provvedimento è limitato al 24 gennaio 2022. Il Consiglio federale ha inoltre posto in consultazione due progetti: uno sull’entrata in Svizzera di persone non guarite o non vaccinate e uno sull’accessibilità del certificato COVID svizzero alle persone vaccinate all’estero.

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20 agosto 2021: rimedi giuridici delle decisioni basate sull'ordinanza Covid cultura del 20 marzo 2020

Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza COVID cultura, che per sei mesi ha costituito la base giuridica per le misure di sostegno della Confederazione volte ad attenuare l’impatto economico della pandemia di COVID-19 nel settore della cultura. In considerazione della validità a tempo determinato dell’atto normativo, della quantità di richieste attese e dell’urgenza imposta dallo scoppio della pandemia in Svizzera, l’ordinanza non prevedeva alcun rimedio giuridico a cui ricorrere in caso di disaccordo con le decisioni. In virtù dell’ordinanza COVID cultura sono state trattate circa 15 000 richieste e sono stati versati in totale 233 milioni di franchi. Con una sentenza del 24 marzo 2021 il Tribunale federale ha affermato che l’esclusione dei rimedi giuridici non era conforme al diritto. Stando all’analisi della sentenza effettuata nel frattempo, tutti i richiedenti che hanno ricevuto una decisione negativa o parzialmente negativa in virtù dell’ordinanza COVID cultura hanno ancora la possibilità di impugnarla. Nei prossimi giorni gli organi di esecuzione dell’ordinanza COVID cultura informeranno i richiedenti di questa possibilità.

31 marzo 2021: Coronavirus: rafforzamento del sostegno al settore della cultura

Il Consiglio federale rafforza il sostegno della Confederazione al settore della cultura. Nella sua seduta del 31 marzo 2021 ha adottato le modifiche dell’ordinanza COVID-19 cultura. Gli attori culturali possono beneficiare retroattivamente dal 1° novembre 2020 di indennità per perdita di guadagno. In questo modo è garantita loro la copertura ininterrotta dei danni subiti dal 20 marzo 2020. Il sostegno è stato inoltre esteso agli operatori occasionali. Sono state infine allentate le condizioni per ottenere aiuti finanziari d’emergenza. Le modifiche entrano in vigore il 1° aprile 2021.

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27 gennaio 2021: Indennità di perdita di guadagno per operatori culturali

Nella sua seduta il 27 gennaio 2021, il Consiglio federale ha deciso di chiedere al Parlamento che gli operatori culturali possano beneficiare retroattivamente dal 1° novembre 2020 di indennità di perdita di guadagno. In questo modo si intende garantire la continuità del sostegno. Gli operatori culturali potranno presentare domanda non appena i Cantoni, cui compete l'attuazione, avranno introdotto le necessarie basi legali.

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25 gennaio 2021: Scambio tra il consigliere federale Alain Berset e rappresentanti del mondo della cultura svizzero sull'attuazione delle misure di sostegno

Il capo del Dipartimento federale dell’interno Alain Berset ha avuto oggi un incontro virtuale con una delegazione di rappresentanti di diversi ambiti culturali. In questa occasione il Consigliere federale ha ricevuto informazioni sulle difficoltà che il settore si trova ad affrontare a causa dell’attuale pandemia.

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20 gennaio 2021: Coronavirus: ampliamento delle misure nel settore del lavoro ridotto

Il 20 gennaio 2021 il Consiglio federale ha attuato le modifiche alla legge COVID-19 introdotte lo scorso dicembre e ampliato il catalogo delle misure già esistenti nell’ambito del lavoro ridotto: il periodo di attesa è stato soppresso retroattivamente dal 1° settembre 2020 al 31 marzo 2021. È stata abolita retroattivamente, dal 1° marzo 2020 al 31 marzo 2021, anche la durata massima di riscossione dell’indennità per lavoro ridotto (ILR) di quattro periodi di conteggio in caso di perdita di lavoro superiore all’85 per cento. Inoltro, il diritto all’ILR viene esteso alle persone impiegate a tempo determinato e agli apprendisti. L’estensione del diritto è applicabile fino al 30 giugno 2021.

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13 gennaio 2021: Il Consiglio federale prolunga e inasprisce i provvedimenti

Il numero delle infezioni si mantiene a un livello elevato e con la circolazione delle nuove varianti del virus, molto più contagiose, aumenta il rischio di un’impennata dei contagi. In considerazione della situazione epidemiologica che resta tesa, nella sua seduta del 13 gennaio il Consiglio federale ha deciso di dare un ulteriore giro di vite ai provvedimenti contro la diffusione del coronavirus. Da un lato prolunga di cinque settimane, sino alla fine di febbraio, la chiusura dei ristoranti, delle strutture per la cultura e il tempo libero e degli impianti sportivi decisa lo scorso dicembre. Dall’altro adotta nuovi provvedimenti per ridurre in modo drastico i contatti: dal 18 gennaio sarà obbligatorio lavorare da casa, i negozi che non vendono beni di prima necessità dovranno restare chiusi, le manifestazioni private e gli assembramenti saranno ulteriormente limitati e sarà rafforzata la protezione delle persone particolarmente a rischio sul posto di lavoro.

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18 dicembre 2020 : Provvedimenti COVID: rafforzato il sostegno al settore della cultura

Nella seduta del 18 dicembre 2020 il Consiglio federale ha approvato una modifica dell’ordinanza COVID-19 cultura. Anche gli operatori culturali potranno ora percepire un’indennità per perdita di guadagno. Maggiore sostegno anche alle imprese culturali. Le relative misure saranno attuate nel gennaio 2021 in collaborazione con i Cantoni, che le finanziano per metà.

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16 novembre 2020 : Il consigliere federale Alain Berset incontra rappresentanti del mondo della cultura svizzero

Il capo del Dipartimento federale dell’interno Alain Berset ha incontrato a Berna una delegazione di rappresentanti di diversi ambiti culturali. Al centro del colloquio, la precaria situazione in cui si trova il mondo della cultura svizzero a causa della pandemia di COVID-19.

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14 ottobre 2020 : Il Consiglio federale adotta l’ordinanza COVID-19 cultura

La legge COVID-19 crea le basi legali che consentono al Consiglio federale di prorogare i provvedimenti introdotti in virtù del diritto di necessità e tuttora indispensabili per fronteggiare l’epidemia di COVID-19. Nella seduta del14 ottobre 2020 il Consiglio federale ha adottato l’ordinanza COVID-19 cultura, nella quale specifica i provvedimenti destinati a questo settore.

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25 settembre: la legge COVID 19 approvata dalle Camere

Il 25 settembre la legge COVID 19 è stata approvata in votazione finale dalle Camere.  Per il 2021 la Confederazione metterà a disposizione dei Cantoni 100 milioni di franchi volti a sostenere le imprese culturali, mentre Suisseculture Sociale riceverà 20 milioni di franchi da destinare agli operatori culturali e 10 milioni di franchi per sostenere le associazioni culturali amatoriali.

Legge federale sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia di COVID-19 (Legge COVID-19) - Provvedimenti nel settore della cultura: Art. 11

12 agosto 2020 : il Consiglio federale adotta il messaggio concernente la legge COVID-19

In occasione della seduta del 12 agosto 2020 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulla legge COVID-19 e adottato il messaggio concernente il disegno di legge. Con il disegno propone al Parlamento di istituire le basi legali che gli permettano di mantenere l’attuale pacchetto di provvedimenti.

Dal 13 marzo 2020 il Consiglio federale ha emanato diverse ordinanze volte a combattere l’epidemia di COVID-19. Affinché le ordinanze, fondate direttamente sull’articolo 185 capoverso 3 della Costituzione federale, non perdano automaticamente effetto dopo sei mesi, il Consiglio federale deve presentare tempestivamente al Parlamento un messaggio sulle basi legali di tali ordinanze. Il 19 giugno 2020 ha pertanto indetto la procedura di consultazione sull’avamprogetto di legge COVID-19, che permette di istituire le basi legali per proseguire e adeguare i provvedimenti ancora necessari.

In campo culturale, la legge COVID-19 prevede le seguenti misure:

L’Office fédéral de la culture peut conclure des conventions de prestations avec un ou plusieurs cantons pour soutenir des entreprises culturelles. Les contributions sont octroyées sur
demande aux entreprises culturelles au titre de l’indemnisation des pertes financières et pour des projets de transformation. La Confédération contribue pour moitié au financement de l’indemnisation des pertes financières et pour des projets de transformation.

D’autre part, les acteurs culturels recevront, sur demande, des prestations en espèces non remboursables de l’association Suisseculture Sociale pour couvrir leurs frais d’entretien immédiats. La Confédération met à la disposition de Suisseculture Sociale les ressources financières sur la base d’une convention de prestations.

Enfin, les associations culturelles d’amateurs seront indemnisées des pertes financières résultant de la réduction du nombre de manifestations par les associations faîtières reconnues par le Département fédéral de l’intérieur. Ces dernières seront indemnisées par la Confédération.

Le misure, che riprendono quelle attuali basate sull’ordinanza COVID cultura, dovrebbero entrare in vigore il 1° ottobre 2020 e saranno finanziate fino alla fine dell’anno tramite i fondi messi a disposizione per le misure previste dall’ordinanza COVID cultura. Per il 2021 la Confederazione metterà a disposizione dei Cantoni 80 milioni di franchi volti a sostenere le imprese culturali, mentre Suisseculture Sociale riceverà 20 milioni di franchi da destinare agli operatori culturali e 10 milioni di franchi per sostenere le associazioni culturali amatoriali.

Le somme previste per il 2021 sono inserite nel disegno di legge COVID-19 e il loro importo finale dipenderà dalle decisioni parlamentari.

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1° luglio 2020: Indennità di perdita di guadagno per il coronavirus: il diritto dei lavoratori indipendenti è prolungato fino al 16.9.2020 e l'indennità per lavoro ridotto (ILR) è prolungata a 18 mesi

Il diritto all’indennità di perdita di guadagno per il coronavirus per i lavoratori indipendenti direttamente e indirettamente colpiti delle misure contro il virus è prolungato fino al 16 settembre 2020. Il diritto a questa indennità sarà accordato anche alle persone impiegate nella propria impresa attiva nel settore ricreativo che si trovano in situazioni di rigore. È quanto ha deciso il Consiglio federale in occasione della sua seduta del 1° luglio 2020 per tenere conto del fatto che molte strutture non sono ancora in grado di riprendere la loro attività, o possono farlo solo in parte, benché i provvedimenti adottati per combattere il coronavirus siano stati parzialmente o completamente revocati. Inoltre il Consiglio federale ha prolungato da 12 a 18 mesi la durata massima per beneficiare dell’indennità per lavoro ridotto (ILR).

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30 giugno 2020: terza consultazione delle associazioni culturali sulle misure specifiche per il settore della cultura

L’Ufficio federale della cultura e la fondazione Pro Helvetia hanno avuto una terza consultazione con i partecipanti all’incontro del 12 marzo e del 1° maggio. Durante l’incontro del 30 giugno vi è stato uno scambio sulle esperienze raccolte sinora in merito alle misure integrative della Confederazione volte ad attenuare l’impatto economico della pandemia di COVID-19 nel settore della cultura. È stato oggetto di discussione anche il disegno di legge COVID-19 posto in consultazione dal Consiglio federale il 19 giugno, contenente misure per il settore della cultura.

19 giugno 2020: Il Consiglio federale apre la consultazione sulla legge COVID-19

Con la legge COVID-19 il Consiglio federale intende proporre al Parlamento una legge federale urgente e di durata limitata per le misure prese nel quadro del diritto di necessità che si rivelano ancora necessarie per far fronte all’epidemia di COVID-19. La nuova legge permetterà al Parlamento di conferire un fondamento giuridico al pacchetto di misure già disposto dal Consiglio federale. Nella sua seduta del 19 giugno, il Consiglio federale ha avviato la relativa procedura di consultazione.

Il disegno di legge contiene anche misure per il settore culturale. Tali sono attualmente disciplinate dall'Ordinanza Covid cultura, che è limitata al 20 settembre 2020 e non può essere prorogata.

Il disegno posto in consultazione prevede la creazione di norme di delega con effetto sino alla fine del 2022. Esse conferiscono al Consiglio federale la facoltà di mantenere in vigore o adeguare le misure ancora necessarie.

La legge prevede che il Consiglio federale possa avvalersi di queste competenze solo per il tempo effettivamente necessario per far fronte all'epidemia di COVID-19. Se dovesse risultare che una misura non è più necessaria, il Consiglio federale procederà all’abrogazione dell’ordinanza in questione prima della scadenza del periodo di validità della legge COVID-19.

La procedura di consultazione durerà fino al 10 luglio 2020.

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13 maggio 2020: il Consiglio federale proroga la durata dell’ordinanza COVID cultura

A integrazione delle misure previste per l’intero settore economico, volte ad attenuare l’impatto del coronavirus, il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha approvato diverse misure specifiche per il settore della cultura. In una prima fase ha messo a disposizione 280 milioni di franchi, e da allora segue gli sviluppi in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni culturali. Le misure corrispondenti sono stabilite nell’ordinanza COVID cultura, la cui durata era inizialmente limitata al 20 maggio 2020.

Da un primo bilancio risulta che fino al 11 maggio 2020 le imprese culturali, gli operatori culturali e le organizzazioni culturali amatoriali hanno presentato agli organi di esecuzione circa 5000 richieste, per un totale di circa 234 milioni di franchi.

L’impatto del coronavirus nel settore culturale si protrarrà ben oltre i due mesi a cui era inizialmente limitata la durata di validità dell’ordinanza COVID cultura. Il decreto del Consiglio federale del 29 aprile 2020 vieta ad esempio le manifestazioni con più di 1000 persone almeno fino al 31 agosto. Inoltre, numerose istituzioni culturali resteranno chiuse almeno fino all’8 giugno 2020.

Per queste ragioni l’13 maggio 2020 il Consiglio federale ha deciso di prorogare fino al 20 settembre la durata di validità dell’ordinanza COVID cultura. Il campo di applicazione resta invariato. Poiché la valutazione delle richieste presentate ha però evidenziato che non tutti gli strumenti introdotti rispondono alle reali esigenze del settore della cultura, al Parlamento viene sottoposta una nuova ripartizione dei contributi disponibili:

  • 35 milioni di franchi dal precedente credito di 100 milioni di franchi destinato agli aiuti finanziari immediati per le imprese culturali saranno trasferiti al credito destinato alle indennità per perdita di guadagno a favore delle imprese culturali e degli operatori culturali;
  • anche 15 milioni di franchi dal precedente credito di 25 milioni di franchi destinato agli aiuti finanziari immediati per gli operatori culturali saranno trasferiti al credito destinato alle indennità per perdita di guadagno a favore delle imprese culturali e degli operatori culturali

L’ordinanza COVID cultura e il relativo commento sono stati adattati:

I Cantoni trattano le richieste secondo un ordine di priorità. I rispettivi ordini di priorità sono pubblicati sui siti Internet dei Cantoni.

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1° maggio 2020: incontro con le organizzazioni culturali su misure specifiche per il settore culturale

Il 1° maggio l'Ufficio federale della cultura e la Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia hanno invitato le associazioni culturali che avevano partecipato all'audizione del 12 marzo a un secondo incontro. Erano presenti anche i rappresentanti degli organi esecutivi delle misure specifiche per il settore culturale, ossia i Cantoni e Suisseculture sociale. Hanno inoltre partecipato rappresentanti delle città nonché degli uffici federali interessati. L’incontro è stato l'occasione per fare il punto sulle misure specifiche per il settore culturale, al fine di presentare un rapporto al Consiglio federale in maggio.

20 marzo 2020: Il Consiglio federale decide una serie di misure per attenuare l’impatto economico del Coronavirus, comprese misure specifiche per il settore culturale.

Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha deciso una serie di misure volte a sostenere in caso di necessità i settori colpiti e precisamente ad attenuare le conseguenze economiche delle misure introdotte dalle autorità per combattere l’ulteriore diffusione del COVID-19. A integrazione delle misure previste per l’intero settore economico, delle quali possono anche usufruire gli attori culturali, sono state elaborate delle misure specifiche per il settore della cultura. In un primo tempo il governo mette a disposizione uno stanziamento iniziale di 280 milioni di franchi per due mesi. In questi due mesi la Confederazione si è impegnata a esaminare gli sviluppi con i Cantoni e le organizzazioni culturali.

Comunicato stampa del Consiglio federale:

12 marzo 2020: l’Ufficio federale della cultura e Pro Helvetia invitano le associazioni culturali a un incontro

Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ha istituito un gruppo di lavoro sotto la direzione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in merito al Coronavirus. Il gruppo monitorerà le conseguenze economiche del virus ed esaminerà le misure necessarie per attenuarle. La SECO è consapevole del fatto che l’ambito culturale è particolarmente colpito dagli effetti del Coronavirus. Per questo motivo ha incluso l’Ufficio federale della cultura (UFC) e pro Helvetia nel gruppo di lavoro.
Per garantire che le esigenze e gli interessi della cultura siano adeguatamente rappresentati nel gruppo di lavoro, l’UFC e Pro Helvetia ha convocato un incontro con alcune associazioni culturali per il 12 marzo 2020. Sono stati invitati a partecipare:

  • Swiss Music Promoters Association (SMPA)
  • Swiss Federation of Music Venues and Festivals (Petzi)
  • SONART
  • Schweizerischer Bühnenverband (SBV) / Union des Théâtres Suisses (UTS) / Unione dei teatri svizzeri (UTS)
  • t. Theaterschaffende Schweiz / t. Professionnels du spectacle Suisse / t. Professionisti dello spettacolo Svizzera
  • ProCinema
  • Suisseculture
  • CULTURA
  • IG Volkskultur (IGV) / Communauté d‘intérêts pour la culture populaire Suisse et Principauté du Liechtenstein (CICP)
  • Eidgenössischer Jodlerverband (EJV) / Association fédérale des yodleurs (AFY) / Federazione Svizzera degli Jodler (FSJ)

Ultima modifica 08.09.2021

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