Promuovere la cultura. Rafforzare la diversità.
L’Ufficio federale della cultura promuove la creazione culturale in tutta la sua diversità e qualità. Si impegna per un’ampia partecipazione della popolazione alla vita culturale. Si adopera per una cultura della costruzione sostenibile e di qualità. Sostiene la cultura amatoriale, le tradizioni viventi e l’artigianato tradizionale. Promuove il plurilinguismo e la comprensione tra le diverse regioni linguistiche e culturali. Si impegna a livello internazionale per la protezione del patrimonio e della diversità culturali. È responsabile per diverse istituzioni culturali, tra cui la Biblioteca nazionale svizzera.

Attualità
Temi
Istituzioni del UFC
Comunicati stampa
L’Ufficio federale della cultura sostiene dieci festival cinematografici per il periodo 2027–2029
L’Ufficio federale della cultura (UFC) stipulerà un contratto di prestazioni con dieci festival cinematografici per il periodo 2027–2029. L’importo destinato ai festival d’importanza nazionale e internazionale ammonta a quattro milioni di franchi all’anno. Il sostegno totale annuale resta quindi invariato rispetto al periodo di finanziamento 2022−2026.
«Qui vit encore» in corsa agli Oscar per la Svizzera
L’Ufficio federale della cultura (UFC) proporrà il documentario «Qui vit encore» di Nicolas Wadimoff all’Academy of Motion Picture Arts and Sciences di Hollywood nella categoria «Miglior film internazionale». A dicembre prossimo sarà reso noto se il film entrerà nella short list delle nomination agli Oscar.
«Lex Netflix»: nel 2025 gli investimenti nella produzione cinematografica svizzera sono aumentati del 25 per cento
Dal 1° gennaio 2024 è in vigore l’obbligo di investimento previsto dalla legge sul cinema per le imprese che offrono servizi televisivi e su richiesta. Queste sono tenute a investire nella produzione cinematografica svizzera almeno il 4 per cento dei loro proventi lordi annui realizzati in Svizzera. L’analisi dell’Ufficio federale della cultura (UFC) relativa al 2025 rivela che gli investimenti sono aumentati del 25 per cento rispetto all’anno precedente.