Impegno multilaterale

Il trasferimento illegale di beni culturali è un fenomeno globale e transfrontaliero che interessa i Paesi di origine, di transito e di mercato. Perciò anche la Svizzera si è impegnata sul piano multilaterale ad adottare una serie di misure per porre fine al trasferimento illegale di beni culturali e ai fenomeni correlati, preservando così il patrimonio culturale dell’umanità.

UNESCO

La Convenzione UNESCO del 14 novembre 1970 concernente le misure da adottare per interdire e impedire l’illecita importazione, esportazione e trasferimento di proprietà dei beni culturali (RS 0.444.1) mira a proteggere il patrimonio culturale dell’umanità e a impedire il trasferimento illegale dei beni culturali. Per raggiungere questi obiettivi prevede delle norme fondamentali che gli Stati parte devono attuare a livello amministrativo e legislativo. La Convenzione è un trattato multilaterale che non può essere applicato né retroattivamente né direttamente (non è cioè autoesecutivo), ma deve essere ratificato e recepito nel diritto nazionale di ciascuno Stato. La Svizzera lo ha fatto con la  legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali (LTBC, RS 444.1),  entrata in vigore il 1° giugno 2005. L’autorità preposta all’esecuzione di questa legge è il servizio specializzato Trasferimento internazionale dei beni culturali dell’Ufficio federale della cultura (UFC).

Dal 20 maggio 2025, la Svizzera è membro del Comitato  (comité subsidiaire) della Convenzione UNESCO del 1970. Questo organo consultivo, in cui 18 degli attuali 147 Stati contraenti vengono eletti per un mandato di quattro anni, ha il compito di elaborare proposte e linee guida per una migliore applicazione della Convenzione.

La Convenzione UNESCO del 2 novembre 2001 sulla protezione del patrimonio culturale subacqueo (RS 0.444.2) stabilisce norme vincolanti di diritto internazionale per la gestione del patrimonio culturale subacqueo e contribuisce a impedirne il saccheggio e lo sfruttamento indiscriminato. La Svizzera l’ha ratificata nel 2019 e la recepisce nel diritto nazionale attraverso la legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali (LTBC, RS 444.1) LTBC. L’autorità preposta all’esecuzione di questa legge è il servizio specializzato Trasferimento internazionale dei beni culturali dell’Ufficio federale della cultura (UFC).

INTERPOL

Il gruppo intergovernativo denominato INTERPOL Expert Group on Stolen Property (IEG) è un organo dell’INTERPOL (International Criminal Police Organization) costituito da esperti ed esperte di determinati Stati membri che fornisce consulenza strategica alla Segreteria generale dell’organizzazione e agli Stati membri stessi per quanto riguarda le attività criminali legate ai beni culturali. Presta le proprie competenze al fine di contrastare con maggiore efficacia i reati legati ai beni culturali, individuare beni culturali rubati o saccheggiati e portare alla luce le ramificazioni regionali e globali delle reti criminali infiltrate nelle filiere commerciali. La Svizzera è un membro attivo di questo organo dal 2016.

Ultima modifica 27.05.2025

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